RICHIAMI DI FISICA
Punto materiale: oggetto le cui dimensioni sono trascurabili, in modo da poter supporre che la sua massa sia concentrata in un punto. Per esempio unautomobile che va da Roma a Firenze si può considerare un punto materiale perché ha dimensioni molto piccole rispetto agli spazi che percorre.
Traiettoria: linea lungo la quale avviene il moto di un punto materiale.
Moto circolare uniforme: quello di un punto materiale che si muove lungo una circonferenza (circolare) percorrendo spazi uguali in tempi uguali (uniforme).
Moto armonico: se un punto P si muove di moto circolare uniforme la sua proiezione ortogonale Q su un diametro qualunque della traiettoria ha un moto che viene chiamato armonico. È un moto periodico che consiste nelloscillazione di Q tra gli estremi del diametro. Lequazione che governa il moto armonico è
x=Rsen(
t+
0),
dove:
x è lascissa del punto Q, e ne determina la posizione sul diametro in funzione del tempo;
R è il raggio della circonferenza, e si chiama ampiezza;
è il rapporto tra langolo descritto da P (cioè, se il punto si sposta da P a P, e detto O il centro della circonferenza, langolo POP) ed il tempo impiegato; si chiama pulsazione del moto armonico;
t è il tempo;
0 è la misura di un angolo, e si chiama fase iniziale (più in generale,
t+
0 è la fase al tempo t)
Oscillazione completa: quella compiuta da un punto che si muove di moto armonico quando, partendo da un estremo del diametro, vi ritorna. La distanza percorsa è quindi pari al doppio del diametro.
Posizione di equilibrio: quella in cui un punto materiale inizialmente fermo non si mette in movimento.
Onda: regione dello spazio in cui ogni punto oscilla (per esempio di moto armonico), inducendo, normalmente con un certo ritardo, oscillazioni nei punti vicini. È quello che avviene alla superficie del mare, dove ogni molecola oscilla verticalmente, provocando per attrito analoghe oscillazioni alle molecole vicine. Da notare che unonda comporta uno spostamento di energia, ma NON di materia, che invece si limita ad oscillare intorno ad una posizione centrale di equilibrio.
Lequazione più semplice di unonda progressiva (cioè che si propaga nel verso positivo dellasse x) è
y=Asen[2
(t/T-x/
)+
0],
dove:
y è la distanza dalla posizione di equilibrio di un singolo punto (nel caso delle onde del mare, laltezza dellacqua in un singolo punto ed in un certo istante meno quella del mare quando è calmo)
A, detta ampiezza dellonda, è la massima distanza di un punto dalla sua posizione di equilibrio
è il rapporto tra la lunghezza di una circonferenza e quella di un suo diametro, e vale circa 3,1415926;
t è il tempo;
T è il tempo impiegato da un punto che si trova nella posizione più alta a ritornarvi la volta successiva e si chiama periodo dellonda;
x è lascissa del punto (per le onde del mare, la sua distanza dalla riva);
, detta lunghezza donda, è la distanza tra due massimi o due minimi consecutivi (per esempio, tra due cavalloni successivi).
0 è un angolo, detto fase iniziale.
Lequazione di unonda regressiva (che si propaga nel verso negativo delle x) è
y=Asen[2
(t/T+x/
)+
0].
Queste due equazioni permettono di dedurre che tutti i punti interessati dal moto ondoso si muovono di moto armonico, ma sono sfasati tra loro: in altre parole, quando uno si trova nel massimo un altro è nella sua posizione di equilibrio, un altro ancora è nel minimo, e così via.
Nelle figure in alto possiamo notare come, mentre i singoli punti oscillano verticalmente, londa si propaga verso destra onda progressiva) o verso sinistra (onda regressiva).
Frequenza di unonda: quante volte in un secondo un punto interessato dal moto ondoso compie unoscillazione completa. È anche uguale al numero di lunghezze donda di cui si propaga londa, sempre in un secondo.
Riflessione: meccanismo in base al quale unonda, incontrando un ostacolo, almeno in parte torna indietro (come accade alle onde luminose quando ci guardiamo allo specchio). In particolare unonda progressiva, dopo la riflessione, diventa regressiva.