FANTASIA IN LA MAGGIORE
Questo brano, per certi versi un po’ brahmsiano, risale al 1981 e si basa su un unico tema: accompagnato dal pianoforte nell’esposizione in la maggiore, dà poi origine ad un canone in fa maggiore che ne accentua il carattere appassionato e romantico, per diventare successivamente più leggiadro, quasi un valzer, nella tonalità di fa# maggiore. Quando il tema viene riproposto dal solo pianoforte in fa# minore, è evidente il contrasto tra la gioia che traspariva dal dialogo tra i due strumenti (quasi fossero due innamorati) e la tristezza della solitudine, ora che il violino tace. Viene infine ripreso il tema nella tonalità originale, per chiudere con una breve coda.
Può essere utilizzato come secondo movimento della sonata in si minore, che si conclude con il rondò.
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(lo spartito è disponibile in formato .MUS per Finale 2003 o .pdf per Acrobat Reader)
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MIDI (18 K) |
MP3 (3 M - pianoforte Marco Motta; violino Franco Scozzafava) |
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